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sabato 7 febbraio 2015

1945 - 2015, Auschwitz 70 anni dopo. Il mio diario fotografico delle celebrazioni e degli incontri con i sopravvissuti


Una grande tensostruttura provvisoria di fronte all'ingresso di Auschwitz II - Birkenau ha ospitato la celebrazione del 27 gennaio
Sono passati alcuni giorni dalla Giornata della Memoria, quest'anno ancor più significativa perchè sono trascorsi 70 anni esatti dalla liberazione di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche. Solo ora trovo il tempo per registrare qui quello che senza dubbio alcuno è uno dei miei più importanti reportage di questo 2015. Per il Messaggero ho infatti raccolto a Oswiecim, il 26 gennaio, le testimonianze di tre sopravvissuti di Auschwitz - Birkenau. Qui trovate il link all'edizione digitale del giornale dal cui archivio potete reperire il servizio, uscito il 27 gennaio.
Nei miei due giorni a Oswiecim ho potuto non solo incontrare il folto gruppo di sopravvissuti che hanno partecipato alle celebrazioni ma anche prendere parte alle celebrazioni stesse, svoltesi alla presenza di molti leader mondiali.
Sotto una fitta nevicata e con una regìa austera ed impeccabile, il mondo si è ancora una volta fermato per meditare di fronte all'indicibile orrore di Auschwitz. E, per me, il colloquio con Celina Biniaz, una che può dire “nella lista di Schindler io c'ero”, resterà uno dei momenti più significativi della mia carriera di giornalista. Nella gallery che trovate continuando a leggere propongo qualche immagine scattata durante gli incontri con i sopravvissuti e durante la cerimonia.


David Wisnia, fuggito da Dachau dopo essere stato sfollato lì da Auschwitz, ha incontrato i soldati della 101.ma Divisione aerotrasportata americana. E ne porta ancora il distintivo

Ancora David Wisnia

Wisnia, novantenne, ha parlato per due ore con i giornalisti e ha anche cantato una canzone da lui composta durante la “marcia della morte”
Ecco Celina Biniaz. Era nella lista di Schindler e, ricordate il film?, arrivò sino alle camere a gas dove, all'ultimo momento, lei e le sue compagne furono risparmiate


Ancora Celina

Un altro gruppo di sopravvissuti

Krystyna Kobylanska, oggi vive a Parigi

La Messa celebrata nel Centro per la Preghiera e il Dialogo a Auschwitz

In attesa dell'inizio della celebrazione

La Messa è stata celebrata dal cardinal Dziwisz, arcivescovo di Cracovia e già segretario di Giovanni Paolo II. Al suo fianco il Nunzio in Polonia, Celestino Migliore

Ancora un momento della celebrazione ufficiale durante la testimonianza di una sopravvissuta

Uno dei vagoni per il trasporto dei deportati

Era presente anche Steven Spielberg. A lui e alla Shoah Foundation il merito di aver prodotto un nuovo breve film descrittivo dell'abisso di Auschwitz e del sacrificio di milioni di ebrei e di reietti del nazismo


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