Translate

lunedì 8 ottobre 2012

Un albergo e una trattoria a Rieti

Tra i molti viaggi in agenda ogni anno, non pochi sono legati a trasferte sportive di mio figlio, che pratica l'atletica leggera. Lo scorso week end sono stato a Rieti, che dell'atletica italiana è una delle capitali. Vi lascio un paio di appunti nel caso doveste transitarvi anche voi. Cosa piuttosto improbabile anche se le attrattive dei Cammini francescani sono notevolissime: Rieti pare infatti far concorrenza a... Biella in tema di difficoltà di accesso.



Ho dormito due notti al Grande Albergo Quattro Stagioni. Prenotato via web attraverso booking.com — che si sta rivelando interessante e affidabile nel reperire buone occasioni di prezzo — ha rispettato le attese. Che non devono essere altisonanti, viste le condizioni un po fanées del centrale quattro stelle. Una stellina, a dire la verità, è ormai di troppo viste le moquettes usurate dei corridoi e la vetustà complessiva dell'edificio. Sono però apprezzabili gli scatti di tono della struttura: camere ampie che altrove sarebbero vendute come suites, bagni rinnovati, wifi gratuito. Il prezzo di una doppia uso singola, con salottino (colazione inclusa): 55 euro. Siamo a Rieti, non nel centro di Roma.
Seguendo i consigli del receptionist, ho cenato (per due volte) da Tito. I contrastanti pareri su TripAdvisor per una volta sono giustificati. Una trattoria all'antica, curata, con musica appropriata di sottofondo, con buoni piatti originali (ottima la galantina di pollo) e con un oste simpatico.
Molti gli habitué ma chi non lo è non gradisce che il menu sia consegnato solo a richiesta e che ascoltando la precise descrizioni verbali dei piatti da parte dell'oste non si abbia idea dei prezzi. Oggi non è una politica saggia.

Nessun commento:

Posta un commento