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lunedì 16 luglio 2012

Puy du Fou. Non sapete cos'è? È ora di colmare la lacuna. Leggete qui. E vi verrà voglia di andarci...




Difficile definirlo. È un parco a tema in cui ci si diverte ma il divertimento non è il suo tema. È nato dal nulla grazie all'intuizione e alla tenacia di (un allora giovane, 1977) Philippe de Villiers che, volendo ridare visibilità e dignità alla storia della Vandea francese, ha saputo creare prima la Cinéscénie, oggi diventato lo spettacolo notturno più grande del mondo, e poi il Grand Parc coinvolgendo nella sua avventura migliaia di persone.
Quando ho presentato ad Avvenire la proposta di un servizio sul Puy du Fou sapevo che avrei avuto bisogno di un po' di tempo. Per spiegare cos'era e cos'è. Per dimostrare che è un luogo straordinario. Per far sorgere la domanda: ma perchè in Italia non lo conosciamo?
Ho avuto il tempo necessario e i colleghi della redazione ci hanno creduto. Sopratutto quando ho spiegato loro che la grande forza culturale di questa straordinaria impresa nasceva da una cultura che non ha rinnegato le radici cristiane e da un'impressionante coinvolgimento di volontariato di qualità umana straordinaria. Qui trovate la pagina che ieri, domenica, Avvenire ha dedicato al mio reportage.

Sono infatti stato al Puy du Fou lo scorso 29 giugno. Era la mia terza volta ma, dopo due visite da... visitatore semplice, questa volta volevo andare a fondo del segreto del Parco, del suo cervello creativo e culturale. Accolto dall'efficiente servizio stampa del Puy du Fou ho potuto visitare le “coulisses” ovvero i dietro le quinte in cui 1500 attori volontari si preparano due volte la settimana ad andare in scena e, sopratutto, ho potuto incontrare il direttore generale Laurent Albert e — bloccato da un contrattempo Nicholas de Villiers, figlio del fondatore — ho potuto intervistare Francois Durand, responsabile, tra l'altro, della comunicazione interna.
Vi rimando al reportage per le informazioni più dettagliate e al sito del Puy du Fou per entrare nel vivo di questa straordinaria realtà e magari programmarci una visita (basta un week end lungo).
Ma sul Puy du Fou e sui suoi magnifici protagonisti spero di tornare presto su questo blog. Intanto, ecco il filmato promozionale del Grand Parc e quello che illustra il più bello tra gli spettacoli che si svolgono al suo interno.

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