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martedì 31 luglio 2012

A Fiery, tra i boschi della val d'Ayas, c'è un bar che insegna cosa è l'accoglienza. Forse perchè qui era di casa Piergiorgio Frassati...



Dopo Macugnaga, sono tornato in un'altra località alpina da cui mancavo da tempo: Champoluc, capoluogo del comune di Ayas nell'omonima vallata valdostana. L'occasione? Una gita, molto bella, al Pian di Verra Superiore (nella foto, il pianoro inferiore). Seppure solo di passaggio, ho potuto notare che Champoluc ha fatto molto per rendersi accogliente ai turisti e agli escursionisti. Su tutto spicca il bellissimo prato aperto a tutti, dotato di giochi per bambini ma, soprattutto, dotato di spazi ampi in cui rilassarsi, prendere il sole o fare una partitella a calcio. Ma la vera chicca che voglio segnalarvi è un altra.

Lungo la mulattiera che porta ai piani di Verra, dopo solo un quarto d'ora di cammino dalla frazione di Blanchard, una deviazione invita a toccare il villaggio di Fiery. Una deviazione che vale davvero la pena, soprattutto al ritorno dalla gita, quando mancano pochi passi al termine della discesa verso Blanchard. Fiery era uno dei luoghi più amati da Piergiorgo Frassati. Qui il beato si recava sovente, con la famiglia e con gli amici. Una targa lo ricorda sul muro del grande albergo Belvedere, oggi dismesso e inagibile; ed è facile immaginare Pier Giorgio sostare nella vicina cappelletta (purtroppo chiusa) o sulla terrazza che offre uno splendido panorama sulla valle, sulla Testa Grigia e sul Sarezza.
A rendere più piacevole la sosta, un piccolo bar, vero gioiellino di accoglienza. Una bella insegna in ferro, fiori nei posti giusti, qualche tavolo ampio, tavolini bassi e sdraio dai colori intonati, il Petit Bar de Fiéry è della stessa proprietà che detiene il rifugio guide Frachey nella poco lontana Resy ed è gestito da due simpatici giovani. A sancire la perfezione del locale, i servizi pulitissimi e la fontanella proprio davanti alla porta. Quasi a dire che mettere a disposizione di tutti gratuitamente dell'acqua fresca non allontana i clienti, ma li invita a sostare e a consumare.
Il consiglio è quindi quello di raggiungere Fiery magati nel pomeriggio, quando le luci sono più marcate e gustarvi il tramonto.
Io mi riprometto di tornarci almeno quando andrò al rifugio Mezzalama, prossima meta in questa bella valle.
Morene tra i due piani di Verra
Ecco il piccolo grande bar di Fiery

Ancora davanti al bar


La targa che ricorda Pier Giorgio e altre personalità che frequentavano Fiery

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