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mercoledì 6 giugno 2012

Di ritorno da Bolzano, qualche nota dopo una sosta in un albergo storico della città

Ci sono alberghi che più di altri interpretano il genius loci. Così, di ritorno da Bolzano e proseguendo nell'intento di segnalarvi alcune tra le cose interessanti che visito e vedo, merita fare un cenno all'hotel in cui ho sostato nel capoluogo altoatesino.
A 100 metri dalla stazione — cosa importante per me che arrivavo da Roma in treno, un Frecciargento in perfetto orario — a due passi da piazza Walther, il parkhotel Laurin è un quattro stelle di ottimo tono.
Dettagli e prezzi — da quattro stelle, appunto, ma con buone combinazioni e offerte speciali — ve li andrete a vedere sul sito. Il giusto mix tra tradizione e modernità, con un edificio in pieno stile Liberty - Belle Epoque  e wifi gratuito (ma non troppo potente) è la cifra dell'hotel sorto nel 1910. Mi ci sono fermato svariate volte negli ultimi anni; così posso dire a ragion veduta e in modo non affrettato che il segreto del Laurin sta nel coniugare, in perfetto stile altoatesino, sobrietà ed eleganza. I servizi all'altezza della categoria, l'arredo storico e di charme, l'atmosfera delle camere e dei corridoi ampi e silenziosi: tutto parla di tranquilla solidità, senza lustrini ma con attenzione alla sostanza e senza quell'atnosfera un po' polverosa di tanti hotel di quell'epoca. Il merito è anche del bel Laurin bar, che ospita spesso musica jazz, e dell'ottimo ristorante, capitanato dallo chef Manuel Astuto (foto a sinistra), con cui ieri sera ho potuto scambiare due chiacchiere al termine della cena, e dal maitre Guido Demartis (a destra). D'estate, poi, il ristorante si trasferisce nel parco di 4mila mq (siamo nel pieno centro di Bolzano!) retrostante l'edificio e qui il Laurin dà davvero il massimo in termini di qualità, atmosfera e relax. E in camera? L'immancabile bollitore permette di gustare the e tisane, le doppie finestre d'antan garantiscono il silenzio, il bagno è in vero marmo. Buona anche la colazione con dolci e pane interamente prodotti dal team di cucina.
I prezzi, come dicevo, non sono popolari ma neanche eccessivi se si sanno sfruttare le offerte speciali (qui potete vedere quelle in corso). Una fetta di torta a pranzo, magari al cafè Stadt in piazza Walther, può farvi risparmiare il budget per concedervi una bella cena al ristorante del Laurin. Senza follie da gourmet, un antipasto e un primo + un dessert vi costeranno meno di 50 euro, bevande escluse. Non è poco di questi tempi ma, ripeto, la qualità è garantita e, in certe occasioni, val la pena risparmiare su altre voci...

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