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lunedì 21 maggio 2012

Milano - Firenze con Italo. Le Frecce hanno (finalmente) un concorrente. Ecco il mio test

È positivo il mio primo test di viaggio su Italo, il nuovo vettore dell'alta velocità ferroviaria italiana, diretto concorrente delle Frecce di Trenitalia. Ho approfittato di un viaggio di lavoro a Firenze per sperimentare e recensire il nuovo servizio. Vi racconto come è andata e aspetto i vostri commenti.
Della nuova società Ntv, partecipata da Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle, con una quota dei francesi di Sncf, si è già scritto moltissimo. Qui mi interessa, come anticipato, dare le mie prime impressioni di viaggio e una prima recensione del servizio.
IL SITO WEB. È chiaro e, per ora, efficiente. Il processo di prenotazione scorre senza intoppi e anche il call center, contattato per una modifica, si comporta bene. Sarà il tempo a dire se si è trattato di un caso fortunato.
I PREZZI. Sono interessanti e decisamente concorrenziali con quelli di Trenitalia che, da parte sua, ha attivato una serie di contromosse sia sul piano tariffario che su quello dell'immagine. Quel che conta è che, come nella telefonia mobile, la concorrenza si traduca in un reale vantaggio per i consumatori. E sui treni ce n'è un gran bisogno.
Certo, le FREQUENZE dei convogli di NTV non sono lontanamente paragonabili a quelle delle Frecce e, a Milano, il fatto di operare da Garibaldi e non da Centrale è un forte handicap. Tuttavia anche Garibaldi ha i suoi vantaggi e la stazione di Rogoredo permette di drenare il traffico di passeggeri che risiedono nell'area sudest di Milano. Staremo a vedere quando la frequenze aumenteranno.
IL VIAGGIO. Sono partito appunto da Rogoredo alla volta di Firenze. Di Casa Italo, il punto di riferimento per i viaggiatori in stazione, dirò meglio più avanti. Qui basti notare che è ben visibile e accessibile. Il binario 8 è al coperto ma un po' esposto alla pioggia di stravento e la stazione non è certo tra le più pulite. Il convoglio arriva puntuale e addetti di NTV sono a disposizione lungo il marciapiede per informazioni e assistenza anche se sono solo le 6,30.
Italo non propone "classi" ma ambienti di viaggio: distinzione lessicale che cela una forte idea di marketing. Ho scelto l'ambiente Smart (la seconda classe...), che propone tre fasce di prezzo, Base, Economy e Low Cost differenziate come sempre dalla possibilità di modificare il biglietto e da altre caratteristiche. Gli altri ambienti sono Prima e Club e li potete vedere bene sul sito.
In Smart l'ambiente è essenziale ma molto gradevole. C'è un piccolo scomparto per i bagagli, le cappelliere sono capienti  i sedili (a richiesta) con extra spazio sono effettivamente più spaziosi. A proposito di sedili: sono in pelle, reclinabili, un filino alti come seduta e con un poggiatesta comodo ma molto largo e che quindi preclude completamente la visuale anteriore a chi sta dietro. Comode le prese per la corrente e buona l'illuminazione personalizzata a led. Sull'ambiente Prima vi dirò in un prossimo viaggio.... mentre vi rimando al sito per le descrizioni (ovviamente made in NTV) della carrozza cinema e di quella silenziosa.
Nota dolentissima: il wifi. È gratuito ma non riesco a farlo funzionare con il mio IPhone. L'azienda sa che ci sono problemi e infatti correttamente fa circolare avvisi acustici e visivi che appunto spiegano che il servizio è in corso di perfezionamento. Speriamo.
Per Smart, la ristorazione è affidata a distributori automatici. L'assortimento non è eccezionale e i prezzi sono allineati a quelli delle "macchinette" in stazione. Un dettaglio interessante: in testa al vagone c'è uno spazio per i bagagli voluminosi dotato di lucchetti (a pagamento) con cui assicurare la propria valigia. Per chi come me diffida delle soste a porte aperte con i bagagli a portata... di ladro è una buona idea.
IN STAZIONE. Posso per ora dirvi di Santa Maria Novella a Firenze. Casa Italo è proprio di fianco alla sala d'attesa del Club Frecciarossa. Quest'ultimo è riservato ai soli possessori di Cartafreccia oro mentre Casa Italo è aperta a tutti i viaggiatori in possesso di biglietto. Applauso.
Sarà anche per questo che, cosa mai vista prima, Trenitalia ha piazzato un sorridente addetto in divisa proprio davanti alla porta, altrimenti chiusa e repulsiva perchè accessibile solo con la magica tesserina dorata.
Casa Italo — sono le 16 — è deserta: una persona. Gli addetti giovani e sorridenti qui come sui convogli, si fanno in quattro. Ntv attribuisce il design dell'ambiente a Stefano Boeri. Sarà, ma quanto a comodità non ci siamo ancora. Per sedersi ci sono solo due divani circolari con schienale solo su un terzo della seduta e una tavolo rotondo per lavorare al pc ma corredato da sgabelli anzichè da sedie con schienale. Ok, NTV le chiama aree di sosta breve. Ma non facciamo furbate lessicali: se si sosta bisogna stare comodi. E non facciamo come in quegli aeroporti in cui ai gate in cui si imbarcano voli da 180 persone si mettono 15 sedili... Urgono interventi migliorativi e più sedute. Certo non per tutti i passeggeri ma visto che lo spazio c'è...
Qui il wifi funziona e la hostess gentilissima viene ad avvisarvi che il vostro treno (non ce ne sono ancora molti...) sta arrivando in stazione.
Al ritorno sono di nuovo in Smart e, a differenza dell'andata in cui il treno era semivuoto, siamo al completo. Arrivo a Garibaldi in perfetto orario.
Per ora mi fermo qui anche perchè mi rendo conto che ultimamente sto parlando quasi solo di treni... Mi riprometto comunque una prossima puntata sul prossimo viaggio su Italo. Con probabilmente anche un test sulla ristorazione a bordo made in Eataly (per cui confesso di avere un debole...).

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